Questa sera Facebook, i blog e i nuovi strumenti per comunicare!

14 aprile 2010 Lascia un commento

Le nuove tecnologie e i nuovi strumenti di condivisione e coinvolgimento sono al centro dell’attenzione questa sera presso il centro di formazione CRI “E.Rossi”. inizia infatti questa sera il corso “Da Facebook ai blog nuovi strumenti per comunicare”. Si apre un’altra frontiera che coinvolge non solo il mondo della comunicazione ma anche quello del volontariato riuscendo attraverso i nuovi media ad instaurare un rapporto più vicino e trasparente con tutti gli iscritti.

Il corso inizia alle 21.00 presso il centro di formazione CRI “E.Rossi” in strada Pontecurone 19 a Valenza (AL)

Sintesi del corso

I nuovi sistemi di comunicazione, ed in particolare i social network e i blog consentono di comunicare le fasi dell’emergenza in maniera differente diventando uno strumento di diffusione, ma anche di raccolta delle informazioni. Conoscere e utilizzare i nuovi strumenti da Facebook a Twitter ai blog, risulta efficace non solo in emergenza ma anche per attività istituzionali del volontariato. Il corso si propone di presentare i punti di forza e di debolezza dei nuovi strumenti proponendo casi reali di successo.

 

Programma:

Lezione 1: concetti base e propedeutici del web 2.0. Cosa sono le reti, le reti sociali e la transazione dal web tradizionale al 2.0; i blog, facebook, twitter, friendfeed: funzionalità e potenzialità in emergenza e non. Esempi

Lezione 2: workshop – utilizziamo FB, TW e Blog, per migliorare le comunicazioni/informazioni in situazioni di emergenza e in situazioni di pace. Esempi concreti.

Lezione 3: Approfondimenti, domande e proposte.

 

Calendario:

Mercoledì 14 – Lunedì 19 – Mercoledì 21 aprile ore 21.00 – 23.00

Tutti numeri del terremoto in Abruzzo!

8 aprile 2010 1 commento

Vi segnaliamo un interessante articolo tratto dal Sole 24 ore (www.sole24ore.it) sui principali numeri che hanno caratterizzato l’emergenza Abruzzo.

Ecco i numeri dell’emergenza abruzzo forniti da  dipartimenti e associazioni che hanno dato il loro contributo per la ricostruzione dopo il terremoto di un anno fa. A partire dai più drammatici, quelli del sisma. I DATI DELL’ISTITUTO DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA (www.ingv.it) Alle 3.32 del 6 aprile iniziarono le scosse sismiche a 8.8 chilometri dalla superficie, di magnitudo 5.8 della scala Richter. Il terremoto, il cui sciame proseguì per giorni, causò la morte di 308 persone. “Tre eventi di Magnitudo superiore a 5 sono avvenuti il 6 aprile (Ml=5.8), il 7 aprile (Ml=5.3) e il 9 aprile (Ml=5.1). I terremoti di Ml compresa tra M=3.5 e 5 sono stati in totale 31. Dall’esame dei segnali riconosciuti automaticamente alla stazione INGV MedNet de L’Aquila (AQU, ubicata nei sotterranei del castello cinquecentesco), sono state conteggiate oltre 20.000 scosse. La distribuzione in pianta delle repliche evidenzia molto bene l’area interessata dalla sequenza sismica che si estende per oltre 30 km in direzione NO-SE, parallelamente all’asse della catena appenninica. La replica più forte, registrata alle 19:47 del 7 aprile, ha interessato il settore più meridionale dell’area, in prossimità dei centri di San Martino d’Ocre, Fossa, San Felice d’Ocre, dove erano state localizzate piccole scosse nella stessa giornata. L’evento del 9 aprile di Ml=5.1 è localizzato invece più a nord, lungo una struttura di più limitata estensione, sempre parallela alla catena appenninica. I terremoti della sequenza sono avvenuti principalmente nella crosta superiore, entro 10-12 km di profondità. Solo l’evento Ml=5.3 del 7 Aprile a SE di L’Aquila ha una profondità di circa 15 km “.

I DATI DELLA PROTEZIONE CIVILE (www.protezionecivile.it) L’EMERGENZA – Meno di un’ora dopo la scossa, si riunisce l’Unità di crisi della Protezione Civile: la macchina dei soccorsi messa in campo consente di avere in Abruzzo a 48 ore dal sisma oltre diecimila soccorritori tra vigili del fuoco, forze armate, forze dell’ordine, personale della Croce Rossa e volontari in grado di assistere 27.772 sfollati, di cui oltre 17mila nelle tende e 10mila negli alberghi e nelle case private. Pochi giorni dopo, al picco dell’emergenza, i soccorritori sono 17.618 e le persone assistite 67.459 (35.690 in tenda e 31.769 in hotel o case private). Complessivamente vengono realizzate 171 tendopoli con 5.957 tende. Gli interventi svolti dai vigili del fuoco sono 202 mila (un quarto del totale nazionale) e e oltre un milione e 300 mila i pasti distribuiti. Il costo complessivo della prima fase dell’emergenza è di 456,3 milioni. I SOPRALLUOGHI DI AGIBILITA’ – Sono 80mila i sopralluoghi effettuati da cinquemila tecnici, per un totale di 73.521 verifiche su edifici pubblici e privati. Le strutture totalmente inagibili o inagibili per rischio esterno sono il 32,1% di quelle private, il 21,2% di quelle pubbliche e ben il 53,7% di quelle che rientrano nel patrimonio culturale. Più della metà degli edifici privati e pubblici (52% e 53,6%) sono risultati invece agibili. Sono, infine, il 15,9% del totale le case che dichiarate parzialmente inagibili . LA RICOSTRUZIONE – A tre settimane dal terremoto il consiglio dei ministri riunito all’Aquila annuncia il piano C.a.s.e.: i lavori degli edifici antisismici partono l’8 giugno 2009 e il 19 febbraio vengono consegnati al comune dell’Aquila gli ultimi edifici. Complessivamente vengono realizzati 185 edifici nel comune aquilano, per un totale di 4.449 appartamenti che ad oggi ospitano circa 15mila persone. Il costo complessivo dell’intero progetto è di 792 milioni. Contestualmente si procede alla realizzazione dei Map, i Moduli abitativi provvisori. Le villette sono 3.535, per un totale di circa 8.500 persone. Il costo complessivo dei Map è di 230,6 milioni. 412 persone stanno invece usufruendo degli affitti del fondo immobiliare all’Aquila mentre 1.945 godono di affitti concordati con il Dipartimento della Protezione Civile. Negli alberghi sulla costa restano infine 1.850 persone (mille che stanno riparando le loro abitazioni e gli altri che hanno deciso di optare per il contributo di autonoma sistemazione), mentre a L’Aquila ci sono ancora 2.455 persone negli alberghi, 622 negli appartamenti realizzati per il G8 nella caserma della Gdf a Coppito e 146 nella caserma Campomizzi. SCUOLE, UNIVERSITA’ E CHIESE – A settembre tutti i 17.567 studenti delle scuole del cratere hanno ripreso l’attività nelle 32 scuole realizzate (Musp, moduli uso scolastico provvisorio). Il costo delle nuove scuole è di 81 milioni ai quali si aggiungono i 30,6 milioni spesi per gli interventi su quelle già esistenti e danneggiate (59 in totale). Anche l’università ha riattivato i corsi in strutture temporanee con il numero degli iscritti che è passato dai 23.200 di prima del terremoto ai 21.600 dell’anno accademico 2009-2010. Interventi sono stati effettuati anche nelle chiese: 73 sono state ripristinate mentre altre 3 sono state costruite ex novo, per un costo di 736mila euro. APPALTI – Per realizzare tutte le opere sono state espletate 446 procedure di gara e sottoscritti 540 contratti con 219 imprese appaltatrici e 1.559 subappaltatrici per un importo complessivo di un miliardo e 107 milioni. 343 milioni sono invece gli importi relativi ai subappalti, ai noli e delle forniture autorizzate. In questi mesi, afferma il Dipartimento, nessun rilievo è stato formulato dalla Corte dei Conti. DONAZIONI – La solidarietà ha consentito di accumulare oltre 67 milioni, in parte già spesi e in parte ancora da spendere. E proprio per decidere come utilizzare i fondi ancora a disposizione, il prossimo 7 aprile si riunirà il Comitato dei Garanti, presieduto dall’ex presidente del Senato Franco Marini.

I DATI DELLA CROCE ROSSA (www.cri.it)

Ad un anno dal terribile terremoto la Croce Rossa Italiana che quella notte arrivò sul posto immediatamente con i volontari abruzzesi prima e con tutta la struttura nazionale poi, continua il suo impegno per le popolazioni abruzzesi. Le donazioni degli italiani pro Abruzzo hanno raggiunto al cifra record di 11.320.875,84 euro. l’Associazione ha ricevuto, in più, 2 milioni di euro in donazioni di beni e materiali. Queste risorse sono state in parte utilizzate per la costruzione delle case in legno della frazione di Onna, consegnate il 15 settembre 2009. In questi mesi la Croce Rossa Italiana, sul posto, ha impegnato quasi 10 mila fra volontari ed operatori, ha gestito 15 campi attendati e un campo base producendo oltre 2 milioni di pasti. Ha inoltre gestito 10 PMA (ospedali da campo) e svolto per tutto il periodo successivo all’emergenza una costante attività di supporto psicosociale a favore delle persone colpite dal sisma. Con i fondi raccolti, oltre ai 94 nuclei abitativi di Onna, ai quali la Croce Rossa Italiana ha destinato 5 milioni e 200 mila euro, la CRI ha costruito un centro di riabilitazione territoriale a Collemaggio, ed un ambulatorio nel comune di Barete. Il 29 gennaio, nuove abitazioni sono state consegnate a San Gregorio: qui la CRI, con circa 2 milioni di euro provenienti dalla raccolta fondi pro Abruzzo, ha sostenuto la costruzione di 70 moduli abitativi provvisori (MAP). Fra i progetti in corso di realizzazione: a San Gregorio un centro di terapie riabilitative e un centro civico, a Navelli un ambulatorio, la nuova sala comunale ed un centro anziani ed a Paganica un ambulatorio ed un centro di ascolto, il Progetto “Radici” di sostegno psico-sociale alle persone colpite dal sisma.

I DATI DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI (http://www.cassaddpp.it/)

Nell’ambito degli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella Regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 (D.L. n. 39/2009), Cassa depositi e prestiti ha messo a disposizione 2 miliardi di euro per la riparazione di immobili adibiti ad abitazione principale ovvero per la ricostruzione o l’acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell’abitazione principale distrutta. I finanziamenti erogati attraverso il sistema creditizio è in vigore fino al 31 dicembre 2012.

I DATI DI LEGAMBIENTE (http://www.legambienteabruzzo.it/) Sono 4.950 le opere d’arte, recuperate e messe in sicurezza in chiese e palazzi gravemente danneggiati dal sisma che il 6 aprile scorso ha colpito la città dell’Aquila. Statue, dipinti, sculture, oggetti sacri e liturgici sono stati recuperati tra le macerie grazie all’impegno delle istituzioni, dei Vigili del Fuoco, delle Soprintendenze, delle forze dell’ordine e dei 350 volontari di Legambiente specializzati nella salvaguardia dei beni culturali in caso di calamità, che fin dal primo momento dell’emergenza hanno messo a disposizione energie e competenze. Sono stati inoltre posti in salvo 247.532 volumi, alcuni dei quali antichi e pregiati, provenienti dagli archivi storici e dalle biblioteche dell’Aquila, principalmente la Biblioteca Arcivescovile e quella del Convento di Santa Chiara. Gli interventi di recupero ai quali hanno partecipato i volontari di Legambiente riguardano per la maggior parte operazioni di recupero e trasporto nei magazzini temporanei oppure interventi di messa in sicurezza in loco. Le opere salvate risalgono a un arco di tempo che va dall’età medievale a quella contemporanea: per esempio una Madonna con bambino del XII secolo, la croce processionale dell’Arcivescovado in bronzo del XIII secolo, un dipinto attribuito a Raffaello e un Cristo dipinto da Mattia Preti del XVII secolo. I volontari di Legambiente hanno operato in edifici di straordinario interesse storico-artistico, come la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, il Museo Nazionale d’Abruzzo nel castello Cinquecentesco, il Duomo dei SS. Massimo e Giorgio, la Basilica di San Bernardino, il palazzo dell’Arcivescovado, la Chiesa del Suffragio o delle Anime Sante. (a cura di Luisanna Benfatto) L’Aquila a un anno dal terremoto Radio24 / Il bilancio di Bertolaso Le carriole nel centro dell’Aquila, uova e colombe a un anno dal sisma
Tratto da http://www.sole24ore.it

Workshop: i bisogni in emergenza!

6 aprile 2010 1 commento

Di seguito riportiamo i risultai del workshop sui bisongo in emergenza. Abbiamo separato i bisogni in impliciti, espliciti e latenti prendendo in considerazione tre tipologie di soggetti: le persone coinvolte direttamente in un’alluvione, le organizzazioni / associazionbi di volontariato coinvolte indirettamente in un alluvione e le istituzioni (Sindaco). La prossima lezione del corso è in programma per mercoledì 7 aprile alle pre 21.00.

Bisogni delle persone direttamente coinvolte

Bisogni Impliciti

essere informati sulla gravità dell’evento

Disporre dei soccorsi

Ripristinare i servizi di prima necessità

Ricongiungimento dei famigliari

Sicurezza e logistica

Arrivo dei soccorsi

Mangiare

Dormire

Servizi igienici

Vestiario

Informazione sulla situazione e sulle persone più vicine a te

Informazioni sull’intervento dei soccorsi da parte delle varie istituzioni

Bisogni di informazione sullo stato dei famigliari

Bisogni essenziali della vita quotidiana

Bisogno di recuperare i propri effetti

Bisogni espliciti

Ripristinare lo stato iniziale prima dell’intervento

Verifica dei danni

rimborso dei danni

supporto morale

ripristinare i servizi (acqua luce gas9

Ripristinare i servizi quotidiani (scuola chiesa, punti di ritrovo)

Motopompe e assistenza

Assistenza sanitaria

recupero oggetti personali (valore affettivo)

Stufe

raggruppare gruppi famigliari

Rifugio sicuro con utenze essenziali (riscaldamento luce e cibo)

Possibilità di comunicare autonomamente

Bisogno di sentirsi utile

Ritorno alla normalità

Bisogno di svolgere attività di animazione

creazione di spazi dedicati alla collettività

Bisogni latenti

Disponibilità e generosità di chi non è stato coinvolto direttamente dall’emergenza

Anticipare i tempi nel ripristinare i servizi (luce acqua e gas)

Supporto morale

Comprensione del datore di lavoro

Area svago e aggregazione

Giocattoli

Condizionatore

Supporto psicologico

Non essere compatito

Bisogni associazioni di volontariato / gruppi di PC non coinvolti direttamente dall’evento

Bisogni impliciti

Essere attrezzati

Adattarsi alle situazioni di emergenza

Organizzazione operativa e logistica

Attrezzature e mezzi per poter operare

coordinamento locale

Turnazione corretta

Aver la possibilità di fare più cose

Corretta e tempestiva informazione

Organizzazione e coordinamento efficaci

Mangiare dormire

Servizi igienici

Coordinamento

Attrezzature

Contatto diretto con le istituzioni

Servizio Radio

Assistenza medica

Bisogno espliciti

Riuscire a creare un rapporto di rispetto reciproco

Materiali, mezzi  attrezzature idonee all’emergenza in atto

Vestiario di ricambio

Turnazione frequente

Area svago

Bisogno latenti

Tornare a casa con la speranza di essere stato utile

Gratificazione della persona coinvolta nell’evento

Televisione o radio

Gratificazione delle persone soccorse

Bisogni istituzioni (Sindaco)

Bisogni impliciti

Entità dei danni

Informazione ai cittadini

Coordinarsi con le istituzioni superiori

Attuazione del piano comunale di PC

Piano di PC efficiente

Supporto dei cittadini

Informazioni aggiornate e tempestive

Funzionamento del sistema di allerta e soccorso con attuazione del piano di pc

Che il sindaco attivi il piano di emergenza

Coordinare i rapporti con le varie istituzioni

Mantenere i rapporti con la popolazione

Bisogni espliciti

Coordinare insieme ai tecnici comunali e non le priorità degli interventi

Piano di sicurezza antisciacallaggio

Finanziamenti per la ricostruzione

Solerzia delle istituzioni superiori

Disponibilità di risorse per fronteggiare la situazione (mezzi – generi conforto – utenze…)

Informazioni da parte dei cittadini sulle condizioni di  gravità e sulle necessità di una specifica area territoriale

Mantenere il controllo della situazione

fare un censimento dei danni

mantenere l’efficienza amministrativa

Bisogni latenti

Consistenza esagerata di volontari superiore all’entità del danno

Supporto continuo post evento

Fondi necessari alla ricostruzioni in tempi brevi

Ringraziamenti

Collaborazione attiva della cittadinanza per seguire il piano di pc

Solidarietà inaspettata da enti o persone non coinvolte dall’evento

Ricordiamo che i risultati di tutti i workshop saranno sempre visualizzabile nella sezione “Risultati”, cliccando qui

Ancora violenza su minori: la CRI di Valenza per Alessandro

29 marzo 2010 2 commenti

Alessandro chi ?, forse un nome in mezzo a tanti, una notizia come tante altre, ma se vi dico cocaina, violenza, Genova…., questo vi può aiutare ?.

Bravi ! avete proprio ragione stiamo parlando del piccolo Alessandro 8 mesi, ucciso pochi giorni fa in una brutta storia di droga, pochezza personale e violenza; una brutta storia ancora al vaglio della Magistratura che dovrà individuare le singole responsabilità.

Da sempre il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa si è schierato a fianco dei più deboli, di chi non c’è la fa, di chi è emarginato,  allora ci chiediamo: chi può essere più debole e indifeso di un bimbo di soli 8 mesi ?.

È stato John Bowlby (1907-1990), psichiatra inglese, a richiamare  l’attenzione sul ruolo della madre (o a qualsiasi altra figura sostitutiva) e sulla funzione particolare del legame affettivo madre/bambino ai fini dello sviluppo della competenza sociale e dell’autonomia.

In parole più comprensibili, per Bowlby, prendere in braccio il proprio piccolo che piange non si configura come un rinforzo e non è un comportamento che condiziona il piccolo rendendolo “viziato”. Si tratta piuttosto della risposta più adeguata ad un segnale di disagio. Qui  mi fermo perché non è nostra intenzione “scontrarci” con il modello comportamentista.

Sicuramente Alessandro avrà pianto più volte e, forse questo è il motivo che ha scatenato tanta violenza, ma secondo voi quali altri mezzi ha un essere così piccolo per farsi sentire ?, per chiedere protezione ?, per chiedere attenzione ?.

Il diritto naturale ad essere genitori, non  esclude i doveri che questo ruolo comporta, la nostra Costituzione agli artt. 29 e 30 sancisce che i genitori hanno prima di tutto un dovere e poi un diritto. Purtroppo molte volte, accanto al nostro diritto di poter compiere un pezzo di strada insieme ad un essere unico nel suo genere, ci dimentichiamo molto spesso dei suoi diritti.

Abbiamo voluto affrontare questo argomento perché ancora una volta siamo di fronte ad un’ennesima piccola vittima innocente e, anche perché nell’anno appena trascorso ricorreva il ventennale della “ Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo “ ( New York 20 novembre 1989 ), ratificata dall’Italia con legge 27 maggio 1991 n. 176, che nel suo preambolo esplicita in modo chiaro la necessità di proteggere il minore anche prima della nascita e, qui si cela parte del problema, la protezione e i diritti del fanciullo passano sempre attraverso un adulto.

In conclusione vorremmo lasciarvi una frase su cui meditare. Durante una seduta di supervisione l’argomento in oggetto ci portò a parlare di violenza sui minori e strumenti legali per contrastarla, la psicologa conduttrice del gruppo, concludendo, ci disse: “ il male che un genitore può fare al proprio figlio, nemmeno un pedofilo ci riesce”.

 Ciao Alessandro.

Workshop: quali comportamenti in emergenza (scenario alluvione)?

Di seguito i risultati del workshop sui coportamenti emergenti in situazione di emergenza (scenario alluvione)

Workshop: Cosa accade nel momento in cui si verifica un’alluvione, come ci si comporta, cosa si cerca, cosa si vorrebbe fare…

Punto di vista: Persona coinvolta direttamente nell’evento

–          Preoccupazione di perdere tutto e preoccupazione di essere solo a superare l’evento

–          Non sa cosa fare e come comportarsi nell’immediato futuro

–          Aiuto e collaborazione

–          Mettersi in contatto con le persone più care

–          Panico, senso di impotenza e abbandono

–          Mancanza di comunicazione

–          Disperazione per le possibili perdite di cose o persone

–          Cerca aiuto e spera in un pronto intervento delle istituzioni preposte

–          Cerca di mettersi in salvo con i propri famigliari ed eventuali animali e di salvare quanto possibile

–          Vorrebbe tornare alla normalità nel più breve tempo possibile ed essere continuamente aggiornato sulla situazione

–          Paura di perdita di famigliari – beni

–          Comunicare con i famigliari

–          Valuterà la situazione e cercherà di ritornare alla normalità

Punto di vista: persona coinvolta indirettamente nell’evento

–          Curiosità dovuta all’istinto di vedere di persona cos’è successo

–          Cercare di persona di capire cos’è successo, vedere se ci sono parenti e/o amici coinvolti

–          Adoperarsi per portare aiuto

–          Si metterà a disposizione per aiutare

–          Allerta dei soccorsi

–          Altri si metteranno a curiosare e quindi potranno essere d’ostacolo

–          Possono vigilare per evitare atti di sciacallaggio

–          Ospitare persone coinvolte nell’evento

–          Curiosità, si informa su quanto è successo e se sono coinvolti parenti o conoscenti

–          Dare ospitalità

–          Mettere a disposizioni le proprie capacità

–          Molti si mettono a disposizione per aiutare altri, altri partecipano per curiosità e spesso intralciano e si mettono in pericolo

Punto di vista: Associazione di volontariato / Gruppo di PC non coinvolto direttamente

–          Si mette a disposizione del COM di appartenenza

–          Comunica materiali e attrezzature disponibili

–          Si mette in condizione di piena operatività

–          Il singolo si mette a disposizione del proprio coordinatore

–          Il coordinatore si informa dell’entità del danno e si mette in contatto con l’organo superiore

–          Si cercano risorse umane e attrezzature

–          Rimane in attesa di disposizioni per evitare caos

–          Si mette a disposizione sarà coordinata dalla Prefettura, provincia a COM evitando di prendere iniziative di tipo personale

–          L’associazione una volta coordinata potrà collaborare con i Vigili del Fuoco, e altre forze di PC e istituzioni

–          Contattare le istituzioni proposte

–          Preparare mezzi idonei all’intervento

–          Contattare volontari disponibili

–          Mettersi a disposizione per gli interventi

Punto di vista: Istituzioni

–          Convocare COC COM applicare il piano di PC

–          Coordinare le forze intervenute

–          Lista delle priorità

–          Verifica del piano di PC (se esiste , cosa dice)

–          Il sindaco convoca e apre il COC / COM

–          Tiene informata la popolazione

–          Fa il censimento dei danni

–          Mette in atto tutto il possibile per superare l’emergenza

–          Sfrutta le risorse umane e mezzi in maniera razionale

–          Gestisce l’evento e il post evento

–          Sensibilizza la popolazione

–          Attuano il piano di emergenza

–          Collaborano con i gruppi di volontariato

I risultati dei workshop saranno sempre presenti nella sezione del blog “I risultati”

Lo scenario alluvione: video sui comportamenti (lez. 24 marzo 2010)

La prossima lezione del corso è stata programmata per mercoledì 31 marzo alle ore 21.00!

Nel prossimo post e nella sezione “risultati” caricheremo i primi risultati del workshop sui comportamenti in emergenza.

Gestione del cambiamento: lo scenario alluvione. Aggiornamento

Attenzione! Vi ricordiamo che come concordato durante la lezione di mercoeldi’ 17 marzo, la lezione del corso Governare il cambiamento: lo scenario alluvione  in programma  per questa sera è stata rinviata a mercoledì 24 ore 21.00.

Grazie per l’attenzione! A mercoledì.