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Posts Tagged ‘competenze’

Progetti comuni per la Protezione Civile

22 giugno 2010 Lascia un commento

L’evoluzione dello scenario in cui opera la protezione civile italiana è noto a molti, basti pensare a come si attiva il sistema anche in territori di minuscole dimensioni.

Appare evidente che, le realtà che in questi anni hanno saputo investire nella creazione di un vero e proprio sistema sinergico in grado di coinvolgere con lo stesso impegno soggetti diversi (volontariato, enti locali, regioni, strutture nazionali….), oggi sono concretamente pronte ad affrontare le criticità con una complessità differente.

E’ giunto il tempo di iniziare a pensare in maniera più complessa rispetto al ruolo che le forze di protezione civile possono e devono avere, occorre fare sistema all’interno del sistema. Se oggi la forza di risposta è la sommatoria di tanti piccoli sforzi, occorre passare ad un modello dove le sinergie possono essere la vera risposta alle criticità.

Non è più sufficiente essere dotati di tanti piccoli serbatoi di competenze e specializzazioni, occorre definire un progetto comune in cui siano chiari i ruoli, le responsabilità e soprattutto la visione d’insieme dell’opportunità che le forze di protezione civile possono cogliere all’interno del contesto sociale e territoriale in cui operano.

Se oggi il coordinamento del volontariato di protezione civile è una delle migliori forme di organizzazione prevista, occorre fare un passo avanti, dotando lo stesso coordinamento di un’anima più forte e soprattutto di un progetto in grado di catalizzare a se altre forze/istituzioni.

Spesso la missione del coordinamento non è così chiara e condivisa, e ciò comporta una capacità ridotta rispetto alle potenzialità della struttura, si tende a lavorare su impulsi, con scarsa capacità di previsione e di visione rispetto ad esigenze latenti o emergenti.

Volontari di PC in azione anche a Natale

29 dicembre 2009 Lascia un commento

Sono rientrati pochi giorni fa oltre 50 volontari impegnati nella recente emergenza in Liguria (attualmente ancora in corso). La colonna provinciale formata da volontari dei gruppi comunali di Ovada, Piovera, dell’associazione Due fiumi, degli Alpini e dei coordinamenti di Vercelli e di Novara ha operato ad Ameglia vicino a Sarzana, l’intervento principale è stato quello di liberare le case dall’acqua e dal fango portata dal Magra. La professionalità e l’organizzazione dei volontari impegnati ha permesso ancora una volta di distinguersi in un contesto complesso e ricco di confusione.

Sempre più spesso assistiamo a situazioni in cui l’esperienza non può e non deve essere l’unico requisito in dote al volontariato di protezione civile, occorrono competenze adeguate ai contesti di azione, competenze che devo essere coltivate e approfondite soprattutto in periodi di non emergenza per poter essere messe a disposizione in momenti di crisi.

Ieri mattina intanto la provincia di Alessandria ha voluto ufficialmente ringraziare i volontari che si sono impegnati durante l’emergenza Abruzzo; il Presidente della Provincia Paolo Filippi e l’Assessore alla Protezione Civile Carlo Massa hanno consegnato gli attestati di benemerenza a tutti i volontari che hanno operato in Abruzzo.

Allerta neve & protezione civile

13 dicembre 2009 Lascia un commento

Da questa sera, per tutta la settimana le previsioni meteo indicano la possibilità di nevicate anche sul nostro territorio, la prima vera neve anche a bassa quota.

Da semplice nevicata a emergenza neve, bastano poche variabili a trasformare un fenomeno stagionale in una possibile criticità che richiede interventi straordinari da parte di molti soggetti tra i quali anche i volontari di protezione civile.

C’è da chiedersi se spalare la neve sia un’attività che richieda specializzazione specifica, e che quindi sia necessario dedicare un post anche su questo blog…

La vera riflessione tuttavia deve essere un’altra, il volontariato di protezione civile diventa spesso indispensabile di fronte anche a semplici nevicate nella misura in cui è capace a sfruttare non tanto le proprie competenze quanto la propria capacità di autorganizzarsi e autogenerare valore sociale, fornendo un supporto silenzioso, efficace e soprattutto molto economico.

L’emergenza neve può essere vissuta come un modo per sperimentare la capacità dei gruppi di provare a lavorare insieme in un ambito di azione che non è sempre di vera emergenza ma è comunque di indiscutibile utilità.

Crescere nel ruolo di volontario, se di ruolo di può parlare, significa anche poter confrontarsi con altre realtà o volontari al dì fuori dei confini della propria associazione… l’allerta neve diventa un modo per coinvolgere e quindi alimentare l’interesse di volontari effettivi e potenziali verso il mondo della protezione civile.

Segnalateci le vostre esperienze!!!