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Posts Tagged ‘emergenza’

Le curve dell’apprendimento

Spesso dopo un’emergenza, magari di elevata entità, si susseguono per lunghi e interminabili periodi delle tempeste formative o informative. Gli enti istituzionali e non fanno a gara (nel senso buono del termine) per organizzare corsi e incontri formativi specifici sul rischio che ha coinvolto il territorio.

Il motto è: “battiamo il ferro finché è caldo”, ovvero approfittiamo di un momento in cui l’attenzione delle persone coinvolte è alto per riuscire a coinvolgerne quante più possibile in un’azione di prevenzione.

Tale teoria non è affatto errata, anzi risulta essere efficace ed efficiente, tuttavia non basta, si deve trattare solamente dell’inizio di un sistema che dovrà essere continuamente alimentato e aggiornato.

L’apprendimento della popolazione verso la tutela dei rischi deve continuare per un periodo di tempo illimitato e deve essere uno degli obiettivi che il volontariato e le istituzioni dovrebbero darsi, soprattutto nei territorio più soggetti a rischi.

La vera difficoltà nel continuare ad organizzare corsi o incontri sarà proprio quella di andare a stimolare un interesse anche dopo molto tempo dal verificarsi dell’emergenza.  Come? Intanto adottando un linguaggio il più semplice possibile, comunicando la protezione civile come un qualcosa che serve e funzione tutti i giorni, che è utile a te stesso ma anche alle persone che ti stanno attorno. per incrementare il coinvolgimento può essere utile utilizzare diversi format comunicativi che vanno dalla commedia teatrale, alla lettura ad alta voce, al quiz , alla radio, insomma in funzione del target che si vuole coinvolgere occorrono utilizzare particolari linguaggi comunicativi.

Un conto è conoscere gli argomenti trattati, un conto è fare in modo che tali argomenti siano fatti propri da chi ti ascolta e, nel caso della protezione civile, questo passaggio non è affatto secondario.

Corsi 2010 5° puntata – Corso per formatori in ambito di Protezione Civile

26 febbraio 2010 Lascia un commento

L’idea di questo percorso nasce da un esigenza sempre più concreta: disporre di volontari in grado di formarne altri e di diffondere in maniera capillare lo sviluppo di una cultura della protezione civile.

Il formatore deve possedere due requisiti fondamentali: disporre di consolidate competenze tecniche sui temi trattati durante la formazione e contemporaneamente essere in grado di coinvolgere i partecipanti creando un continuo confronto necessario per favorire l’apprendimento.

Descrizione del corso

Quante volte durante un corso di formazione abbiamo pensato: “che sonno non potevo stare a casa invece di venire a seguire questo corso???”  O ancora “l’argomento è interessante ….ma il docente, non si capisce quando parla…” Sono queste alcune delle più comuni affermazioni che sentiamo quando il docente non è in grado di comunicare e coinvolgere il partecipante durante un corso di formazione. Il percorso nasce quindi con la volontà di trasferire al partecipante le principali tecniche di comunicazione e di formazione. Il corso prevede momenti in cui i partecipanti proveranno a svolgere parti di lezioni relative ad un corso base di protezione civile, ricevendo dai docenti continui feedback di miglioramento e momenti di apprendimento frontale. Al termine del corso è previsto un esame finale consistente nella simulazione di una lezione di un corso base di protezione civile. Il corso è destinato a volontari con esperienza in ambito di protezione civile. Il corso è a numero chiuso.

 

Principali argomenti

I diversi stili di comunicazione e di formazione – La gestione del non verbale – La progettazione della comunicazione 1: La piramide della comunicazione persuasiva – La progettazione di una comunicazione 2: la tecnica dei cornerstones – La gestione delle obiezioni e dei conflitti – Le tecniche d’aula – L’utilizzo degli strumenti didattici

 

Calendario

Sabato 10 aprile ore 09.00 – 17.00

Lunedì 19 – Mercoledì 21 – Lunedì 26 – Mercoledì 29 aprile ore 21-23

Lunedì 03 maggio ore 21-23.

Esame finale data da confermare

Corsi 2010 2° puntata. I fattori critici di successo di un’emergenza

9 febbraio 2010 Lascia un commento

In questa seconda puntata presentiamo il percorso formativo “I Fattori critici di successo di un’emergenza”. L’idea di questo corso nasce dalla volontà di ragionare “a freddo”, quindi distanti da una situazione di emergenza degli elementi che potrebbero essere migliorati per fornire una risposta più adeguata alla risoluzione della crisi. Sarà anche in questo caso preso in considerazione il punto di vista della persona, sia essa un volontario, un cittadino o un rappresentante delle istituzioni. In questo percorso formativo, ci sarà una parte gestita dai formatori, ed una ricca parte di riflessioni in plenaria finalizzate a far emergere azioni o idee utili a tutti i soggetti che operano in situazioni di emergenza.

Descrizione del corso

Quando si può definire “di successo” la gestione di un’emergenza? Durante una crisi intervengo fattori, variabili e vincoli che, se adeguatamente considerati, possono facilitare la risoluzione positiva della crisi stessa. Le attività che vengono svolte prima del verificarsi di un evento rappresentano sicuramente il primo passo verso una corretta gestione dell’evento, tuttavia a volte non sono sufficienti, si rende necessaria una maggiore attenzione sulle dinamiche di lavoro che vengono messe in atto durante una maxiemergenza.   L’idea è quella di presentare in aula possibili scenari di emergenza coinvolgendo i partecipanti nell’individuazione dei possibili elementi di criticità/opportunità, affrontando in una seconda fase l’analisi degli aspetti teorici/pratici in grado di contribuire al superamento della criticità stessa. Il corso si rivolge soprattutto a volontari che hanno già avuto esperienze in ambito di maxiemergenza al fine di potersi confrontare anche su esperienze personali.

Programma:

Lezione 1: le fasi di una gestione di successo di una maxiemergenza

Lezione 2: workshop “aree di miglioramento della gestione di una maxiemergenza”   – analisi dei bisogni per il successo di una maxiemergenza

Lezione 3: strumenti per migliorare l’intervento del volontariato nelle maxiemergenza

 Calendario:

Domenica 16 maggio ore 09-13 – Venerdì 21 maggio ore 21-23

Altre informazioni sull’offerta didattica 2010 sono disponibili cliccando qui

Volontari di PC in azione anche a Natale

29 dicembre 2009 Lascia un commento

Sono rientrati pochi giorni fa oltre 50 volontari impegnati nella recente emergenza in Liguria (attualmente ancora in corso). La colonna provinciale formata da volontari dei gruppi comunali di Ovada, Piovera, dell’associazione Due fiumi, degli Alpini e dei coordinamenti di Vercelli e di Novara ha operato ad Ameglia vicino a Sarzana, l’intervento principale è stato quello di liberare le case dall’acqua e dal fango portata dal Magra. La professionalità e l’organizzazione dei volontari impegnati ha permesso ancora una volta di distinguersi in un contesto complesso e ricco di confusione.

Sempre più spesso assistiamo a situazioni in cui l’esperienza non può e non deve essere l’unico requisito in dote al volontariato di protezione civile, occorrono competenze adeguate ai contesti di azione, competenze che devo essere coltivate e approfondite soprattutto in periodi di non emergenza per poter essere messe a disposizione in momenti di crisi.

Ieri mattina intanto la provincia di Alessandria ha voluto ufficialmente ringraziare i volontari che si sono impegnati durante l’emergenza Abruzzo; il Presidente della Provincia Paolo Filippi e l’Assessore alla Protezione Civile Carlo Massa hanno consegnato gli attestati di benemerenza a tutti i volontari che hanno operato in Abruzzo.