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Posts Tagged ‘formazione’

Le curve dell’apprendimento

Spesso dopo un’emergenza, magari di elevata entità, si susseguono per lunghi e interminabili periodi delle tempeste formative o informative. Gli enti istituzionali e non fanno a gara (nel senso buono del termine) per organizzare corsi e incontri formativi specifici sul rischio che ha coinvolto il territorio.

Il motto è: “battiamo il ferro finché è caldo”, ovvero approfittiamo di un momento in cui l’attenzione delle persone coinvolte è alto per riuscire a coinvolgerne quante più possibile in un’azione di prevenzione.

Tale teoria non è affatto errata, anzi risulta essere efficace ed efficiente, tuttavia non basta, si deve trattare solamente dell’inizio di un sistema che dovrà essere continuamente alimentato e aggiornato.

L’apprendimento della popolazione verso la tutela dei rischi deve continuare per un periodo di tempo illimitato e deve essere uno degli obiettivi che il volontariato e le istituzioni dovrebbero darsi, soprattutto nei territorio più soggetti a rischi.

La vera difficoltà nel continuare ad organizzare corsi o incontri sarà proprio quella di andare a stimolare un interesse anche dopo molto tempo dal verificarsi dell’emergenza.  Come? Intanto adottando un linguaggio il più semplice possibile, comunicando la protezione civile come un qualcosa che serve e funzione tutti i giorni, che è utile a te stesso ma anche alle persone che ti stanno attorno. per incrementare il coinvolgimento può essere utile utilizzare diversi format comunicativi che vanno dalla commedia teatrale, alla lettura ad alta voce, al quiz , alla radio, insomma in funzione del target che si vuole coinvolgere occorrono utilizzare particolari linguaggi comunicativi.

Un conto è conoscere gli argomenti trattati, un conto è fare in modo che tali argomenti siano fatti propri da chi ti ascolta e, nel caso della protezione civile, questo passaggio non è affatto secondario.

Workshop: quali comportamenti in emergenza (scenario alluvione)?

Di seguito i risultati del workshop sui coportamenti emergenti in situazione di emergenza (scenario alluvione)

Workshop: Cosa accade nel momento in cui si verifica un’alluvione, come ci si comporta, cosa si cerca, cosa si vorrebbe fare…

Punto di vista: Persona coinvolta direttamente nell’evento

–          Preoccupazione di perdere tutto e preoccupazione di essere solo a superare l’evento

–          Non sa cosa fare e come comportarsi nell’immediato futuro

–          Aiuto e collaborazione

–          Mettersi in contatto con le persone più care

–          Panico, senso di impotenza e abbandono

–          Mancanza di comunicazione

–          Disperazione per le possibili perdite di cose o persone

–          Cerca aiuto e spera in un pronto intervento delle istituzioni preposte

–          Cerca di mettersi in salvo con i propri famigliari ed eventuali animali e di salvare quanto possibile

–          Vorrebbe tornare alla normalità nel più breve tempo possibile ed essere continuamente aggiornato sulla situazione

–          Paura di perdita di famigliari – beni

–          Comunicare con i famigliari

–          Valuterà la situazione e cercherà di ritornare alla normalità

Punto di vista: persona coinvolta indirettamente nell’evento

–          Curiosità dovuta all’istinto di vedere di persona cos’è successo

–          Cercare di persona di capire cos’è successo, vedere se ci sono parenti e/o amici coinvolti

–          Adoperarsi per portare aiuto

–          Si metterà a disposizione per aiutare

–          Allerta dei soccorsi

–          Altri si metteranno a curiosare e quindi potranno essere d’ostacolo

–          Possono vigilare per evitare atti di sciacallaggio

–          Ospitare persone coinvolte nell’evento

–          Curiosità, si informa su quanto è successo e se sono coinvolti parenti o conoscenti

–          Dare ospitalità

–          Mettere a disposizioni le proprie capacità

–          Molti si mettono a disposizione per aiutare altri, altri partecipano per curiosità e spesso intralciano e si mettono in pericolo

Punto di vista: Associazione di volontariato / Gruppo di PC non coinvolto direttamente

–          Si mette a disposizione del COM di appartenenza

–          Comunica materiali e attrezzature disponibili

–          Si mette in condizione di piena operatività

–          Il singolo si mette a disposizione del proprio coordinatore

–          Il coordinatore si informa dell’entità del danno e si mette in contatto con l’organo superiore

–          Si cercano risorse umane e attrezzature

–          Rimane in attesa di disposizioni per evitare caos

–          Si mette a disposizione sarà coordinata dalla Prefettura, provincia a COM evitando di prendere iniziative di tipo personale

–          L’associazione una volta coordinata potrà collaborare con i Vigili del Fuoco, e altre forze di PC e istituzioni

–          Contattare le istituzioni proposte

–          Preparare mezzi idonei all’intervento

–          Contattare volontari disponibili

–          Mettersi a disposizione per gli interventi

Punto di vista: Istituzioni

–          Convocare COC COM applicare il piano di PC

–          Coordinare le forze intervenute

–          Lista delle priorità

–          Verifica del piano di PC (se esiste , cosa dice)

–          Il sindaco convoca e apre il COC / COM

–          Tiene informata la popolazione

–          Fa il censimento dei danni

–          Mette in atto tutto il possibile per superare l’emergenza

–          Sfrutta le risorse umane e mezzi in maniera razionale

–          Gestisce l’evento e il post evento

–          Sensibilizza la popolazione

–          Attuano il piano di emergenza

–          Collaborano con i gruppi di volontariato

I risultati dei workshop saranno sempre presenti nella sezione del blog “I risultati”

Lo scenario alluvione: video sui comportamenti (lez. 24 marzo 2010)

La prossima lezione del corso è stata programmata per mercoledì 31 marzo alle ore 21.00!

Nel prossimo post e nella sezione “risultati” caricheremo i primi risultati del workshop sui comportamenti in emergenza.

Rinviato il corso ABC della Protezione Civile

19 febbraio 2010 Lascia un commento

Vi informiamo che il corso “ABC della Protezione Civile”  con inizio previsto domenica 21 febbraio è stato rinviato a data da definire.

Vi ricordiamo che le iscrizioni possono essere inviate via fax al numero 0131.304768 presso il Servizio Protezione Civile della provincia di Alessandria, oppure via mail ai seguenti indirizzi: volontariatopc@provinicia.alessandria.itiscrizioni.emiliarossi@gmail.com

Serve l’iperspecializzazione?

20 gennaio 2010 Lascia un commento

Di fronte a drammi così grandi come quello che ha recentemente colpito Haiti ,qual è il ruolo che può essere giocato dal volontariato?

Occorre disporre di persone che pur volontariamente siano super specializzate in determinate aree di intervento oppure al contrario occorrono persone volenterose che eseguino senza capacità critica?

Il ruolo della formazione del volontariato di fronte a simili scenari di reale maxiemergenza deve riuscire a coniugare le competenze tecniche con la capacità di comprendere quello che sta avvenendo.

In un contesto complesso l’iperspecializzazione finirebbe per essere meno utile rispetto ad un approccio flessibile che parte da un ascolto o meglio da una comprensione del problema e lo supera mettendo a disposizione la propria esperienza e le proprie competenze consolidate durante la formazione ma anche durante le esperienze maturate in operazioni analoghe.

E’ normale che osservando e approfondendo ciò che sta avvenendo ad Haiti molti di noi possano pensare che sia poco utile impegnare tempo nella formazione in ambito di protezione civile, la situazione è così drammatiche che sono altre le soluzione che si dovrebbero trovare, tuttavia riteniamo che sia propria la formazione, il coinvolgimento e la creazione di una cultura realmente diffusa della protezione dei civili la strada che potrebbe portare ad una più rapida risoluzione della crisi.

La tragedia di Haiti porta inoltre in evidenza un altro limite legato all’impossibilità di standardizzare gli approcci di intervento; sono in campo le maggiori forze economiche e militare del pianeta eppure la gestione della fase di emergenza ad una settimana dall’evento non è neppure cominciata.

I motivi di questi ritardi non sono solo dovute ad eventuali carenza di coordinamento ma al fatto che una maxiemergenza non è mai uguale ad un’altra e quindi la strada della standardizzazione degli interventi è poco utile, ciò serve è ancora una volta la capacità di saper mettere in campo soluzioni veloci, efficaci ed efficienti dato il contesto.

Volontari di PC in azione anche a Natale

29 dicembre 2009 Lascia un commento

Sono rientrati pochi giorni fa oltre 50 volontari impegnati nella recente emergenza in Liguria (attualmente ancora in corso). La colonna provinciale formata da volontari dei gruppi comunali di Ovada, Piovera, dell’associazione Due fiumi, degli Alpini e dei coordinamenti di Vercelli e di Novara ha operato ad Ameglia vicino a Sarzana, l’intervento principale è stato quello di liberare le case dall’acqua e dal fango portata dal Magra. La professionalità e l’organizzazione dei volontari impegnati ha permesso ancora una volta di distinguersi in un contesto complesso e ricco di confusione.

Sempre più spesso assistiamo a situazioni in cui l’esperienza non può e non deve essere l’unico requisito in dote al volontariato di protezione civile, occorrono competenze adeguate ai contesti di azione, competenze che devo essere coltivate e approfondite soprattutto in periodi di non emergenza per poter essere messe a disposizione in momenti di crisi.

Ieri mattina intanto la provincia di Alessandria ha voluto ufficialmente ringraziare i volontari che si sono impegnati durante l’emergenza Abruzzo; il Presidente della Provincia Paolo Filippi e l’Assessore alla Protezione Civile Carlo Massa hanno consegnato gli attestati di benemerenza a tutti i volontari che hanno operato in Abruzzo.