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Workshop: i bisogni in emergenza!

6 aprile 2010 1 commento

Di seguito riportiamo i risultai del workshop sui bisongo in emergenza. Abbiamo separato i bisogni in impliciti, espliciti e latenti prendendo in considerazione tre tipologie di soggetti: le persone coinvolte direttamente in un’alluvione, le organizzazioni / associazionbi di volontariato coinvolte indirettamente in un alluvione e le istituzioni (Sindaco). La prossima lezione del corso è in programma per mercoledì 7 aprile alle pre 21.00.

Bisogni delle persone direttamente coinvolte

Bisogni Impliciti

essere informati sulla gravità dell’evento

Disporre dei soccorsi

Ripristinare i servizi di prima necessità

Ricongiungimento dei famigliari

Sicurezza e logistica

Arrivo dei soccorsi

Mangiare

Dormire

Servizi igienici

Vestiario

Informazione sulla situazione e sulle persone più vicine a te

Informazioni sull’intervento dei soccorsi da parte delle varie istituzioni

Bisogni di informazione sullo stato dei famigliari

Bisogni essenziali della vita quotidiana

Bisogno di recuperare i propri effetti

Bisogni espliciti

Ripristinare lo stato iniziale prima dell’intervento

Verifica dei danni

rimborso dei danni

supporto morale

ripristinare i servizi (acqua luce gas9

Ripristinare i servizi quotidiani (scuola chiesa, punti di ritrovo)

Motopompe e assistenza

Assistenza sanitaria

recupero oggetti personali (valore affettivo)

Stufe

raggruppare gruppi famigliari

Rifugio sicuro con utenze essenziali (riscaldamento luce e cibo)

Possibilità di comunicare autonomamente

Bisogno di sentirsi utile

Ritorno alla normalità

Bisogno di svolgere attività di animazione

creazione di spazi dedicati alla collettività

Bisogni latenti

Disponibilità e generosità di chi non è stato coinvolto direttamente dall’emergenza

Anticipare i tempi nel ripristinare i servizi (luce acqua e gas)

Supporto morale

Comprensione del datore di lavoro

Area svago e aggregazione

Giocattoli

Condizionatore

Supporto psicologico

Non essere compatito

Bisogni associazioni di volontariato / gruppi di PC non coinvolti direttamente dall’evento

Bisogni impliciti

Essere attrezzati

Adattarsi alle situazioni di emergenza

Organizzazione operativa e logistica

Attrezzature e mezzi per poter operare

coordinamento locale

Turnazione corretta

Aver la possibilità di fare più cose

Corretta e tempestiva informazione

Organizzazione e coordinamento efficaci

Mangiare dormire

Servizi igienici

Coordinamento

Attrezzature

Contatto diretto con le istituzioni

Servizio Radio

Assistenza medica

Bisogno espliciti

Riuscire a creare un rapporto di rispetto reciproco

Materiali, mezzi  attrezzature idonee all’emergenza in atto

Vestiario di ricambio

Turnazione frequente

Area svago

Bisogno latenti

Tornare a casa con la speranza di essere stato utile

Gratificazione della persona coinvolta nell’evento

Televisione o radio

Gratificazione delle persone soccorse

Bisogni istituzioni (Sindaco)

Bisogni impliciti

Entità dei danni

Informazione ai cittadini

Coordinarsi con le istituzioni superiori

Attuazione del piano comunale di PC

Piano di PC efficiente

Supporto dei cittadini

Informazioni aggiornate e tempestive

Funzionamento del sistema di allerta e soccorso con attuazione del piano di pc

Che il sindaco attivi il piano di emergenza

Coordinare i rapporti con le varie istituzioni

Mantenere i rapporti con la popolazione

Bisogni espliciti

Coordinare insieme ai tecnici comunali e non le priorità degli interventi

Piano di sicurezza antisciacallaggio

Finanziamenti per la ricostruzione

Solerzia delle istituzioni superiori

Disponibilità di risorse per fronteggiare la situazione (mezzi – generi conforto – utenze…)

Informazioni da parte dei cittadini sulle condizioni di  gravità e sulle necessità di una specifica area territoriale

Mantenere il controllo della situazione

fare un censimento dei danni

mantenere l’efficienza amministrativa

Bisogni latenti

Consistenza esagerata di volontari superiore all’entità del danno

Supporto continuo post evento

Fondi necessari alla ricostruzioni in tempi brevi

Ringraziamenti

Collaborazione attiva della cittadinanza per seguire il piano di pc

Solidarietà inaspettata da enti o persone non coinvolte dall’evento

Ricordiamo che i risultati di tutti i workshop saranno sempre visualizzabile nella sezione “Risultati”, cliccando qui

Workshop: quali comportamenti in emergenza (scenario alluvione)?

Di seguito i risultati del workshop sui coportamenti emergenti in situazione di emergenza (scenario alluvione)

Workshop: Cosa accade nel momento in cui si verifica un’alluvione, come ci si comporta, cosa si cerca, cosa si vorrebbe fare…

Punto di vista: Persona coinvolta direttamente nell’evento

–          Preoccupazione di perdere tutto e preoccupazione di essere solo a superare l’evento

–          Non sa cosa fare e come comportarsi nell’immediato futuro

–          Aiuto e collaborazione

–          Mettersi in contatto con le persone più care

–          Panico, senso di impotenza e abbandono

–          Mancanza di comunicazione

–          Disperazione per le possibili perdite di cose o persone

–          Cerca aiuto e spera in un pronto intervento delle istituzioni preposte

–          Cerca di mettersi in salvo con i propri famigliari ed eventuali animali e di salvare quanto possibile

–          Vorrebbe tornare alla normalità nel più breve tempo possibile ed essere continuamente aggiornato sulla situazione

–          Paura di perdita di famigliari – beni

–          Comunicare con i famigliari

–          Valuterà la situazione e cercherà di ritornare alla normalità

Punto di vista: persona coinvolta indirettamente nell’evento

–          Curiosità dovuta all’istinto di vedere di persona cos’è successo

–          Cercare di persona di capire cos’è successo, vedere se ci sono parenti e/o amici coinvolti

–          Adoperarsi per portare aiuto

–          Si metterà a disposizione per aiutare

–          Allerta dei soccorsi

–          Altri si metteranno a curiosare e quindi potranno essere d’ostacolo

–          Possono vigilare per evitare atti di sciacallaggio

–          Ospitare persone coinvolte nell’evento

–          Curiosità, si informa su quanto è successo e se sono coinvolti parenti o conoscenti

–          Dare ospitalità

–          Mettere a disposizioni le proprie capacità

–          Molti si mettono a disposizione per aiutare altri, altri partecipano per curiosità e spesso intralciano e si mettono in pericolo

Punto di vista: Associazione di volontariato / Gruppo di PC non coinvolto direttamente

–          Si mette a disposizione del COM di appartenenza

–          Comunica materiali e attrezzature disponibili

–          Si mette in condizione di piena operatività

–          Il singolo si mette a disposizione del proprio coordinatore

–          Il coordinatore si informa dell’entità del danno e si mette in contatto con l’organo superiore

–          Si cercano risorse umane e attrezzature

–          Rimane in attesa di disposizioni per evitare caos

–          Si mette a disposizione sarà coordinata dalla Prefettura, provincia a COM evitando di prendere iniziative di tipo personale

–          L’associazione una volta coordinata potrà collaborare con i Vigili del Fuoco, e altre forze di PC e istituzioni

–          Contattare le istituzioni proposte

–          Preparare mezzi idonei all’intervento

–          Contattare volontari disponibili

–          Mettersi a disposizione per gli interventi

Punto di vista: Istituzioni

–          Convocare COC COM applicare il piano di PC

–          Coordinare le forze intervenute

–          Lista delle priorità

–          Verifica del piano di PC (se esiste , cosa dice)

–          Il sindaco convoca e apre il COC / COM

–          Tiene informata la popolazione

–          Fa il censimento dei danni

–          Mette in atto tutto il possibile per superare l’emergenza

–          Sfrutta le risorse umane e mezzi in maniera razionale

–          Gestisce l’evento e il post evento

–          Sensibilizza la popolazione

–          Attuano il piano di emergenza

–          Collaborano con i gruppi di volontariato

I risultati dei workshop saranno sempre presenti nella sezione del blog “I risultati”

Lo scenario alluvione: video sui comportamenti (lez. 24 marzo 2010)

La prossima lezione del corso è stata programmata per mercoledì 31 marzo alle ore 21.00!

Nel prossimo post e nella sezione “risultati” caricheremo i primi risultati del workshop sui comportamenti in emergenza.

Gestire il cambiamento: lo scenario alluvione! ovvero un nuovo modo di vedere la formazione per il volontariato di Protezione Civile.

E’ iniziato ieri sera con grande partecipazione di volontari il primo percorso formativo dell’era 2.0. presso il Centro di Formazione E.Rossi di Valenza. Il percorso “Gestire il cambiamento: lo scenario alluvione” si struttura in 4 lezioni e si focalizza sull’analisi dei comportamenti e dei bisogni delle persone coinvolte durante un evento alluvionale, prendendo in considerazione i punti di vista delle persone coinvolte direttamente, o indirettamente da un alluvione, del volontariato e delle istituzioni. L’obiettivo del corso sarà quello di innescare un diverso modo di riflettere su come intervenire durante situazioni di emergenza. Ieri sera, durante la prima lezione, sono stati trattati i temi di inquadramento generale del contesto di emergenza alluvione ed è stata portata a termine la prima parte di un workshop focalizzato sui comportamenti emergenti in caso di emergenza. E’ stato concordato che la prossima lezione del corso sarà svolta mercoledì 24 marzo anziché lunedì 22 come precedentemente indicato. Vi aggiorneremo dei prossimi sviluppi.

Corsi 2010 2° puntata. I fattori critici di successo di un’emergenza

9 febbraio 2010 Lascia un commento

In questa seconda puntata presentiamo il percorso formativo “I Fattori critici di successo di un’emergenza”. L’idea di questo corso nasce dalla volontà di ragionare “a freddo”, quindi distanti da una situazione di emergenza degli elementi che potrebbero essere migliorati per fornire una risposta più adeguata alla risoluzione della crisi. Sarà anche in questo caso preso in considerazione il punto di vista della persona, sia essa un volontario, un cittadino o un rappresentante delle istituzioni. In questo percorso formativo, ci sarà una parte gestita dai formatori, ed una ricca parte di riflessioni in plenaria finalizzate a far emergere azioni o idee utili a tutti i soggetti che operano in situazioni di emergenza.

Descrizione del corso

Quando si può definire “di successo” la gestione di un’emergenza? Durante una crisi intervengo fattori, variabili e vincoli che, se adeguatamente considerati, possono facilitare la risoluzione positiva della crisi stessa. Le attività che vengono svolte prima del verificarsi di un evento rappresentano sicuramente il primo passo verso una corretta gestione dell’evento, tuttavia a volte non sono sufficienti, si rende necessaria una maggiore attenzione sulle dinamiche di lavoro che vengono messe in atto durante una maxiemergenza.   L’idea è quella di presentare in aula possibili scenari di emergenza coinvolgendo i partecipanti nell’individuazione dei possibili elementi di criticità/opportunità, affrontando in una seconda fase l’analisi degli aspetti teorici/pratici in grado di contribuire al superamento della criticità stessa. Il corso si rivolge soprattutto a volontari che hanno già avuto esperienze in ambito di maxiemergenza al fine di potersi confrontare anche su esperienze personali.

Programma:

Lezione 1: le fasi di una gestione di successo di una maxiemergenza

Lezione 2: workshop “aree di miglioramento della gestione di una maxiemergenza”   – analisi dei bisogni per il successo di una maxiemergenza

Lezione 3: strumenti per migliorare l’intervento del volontariato nelle maxiemergenza

 Calendario:

Domenica 16 maggio ore 09-13 – Venerdì 21 maggio ore 21-23

Altre informazioni sull’offerta didattica 2010 sono disponibili cliccando qui